Buongiorno a tutti e benvenuti.
L’odierna societa’ occidentale si sta, purtroppo, trasformando nel Leviatano teorizzato da Hobbes: un grande mostro che domina e regola a suo piacimento le nostre vite.
Lavorare per pagare: tasse, bollette, abbonamenti, servizi (spesso non richiesti!) necessari proprio perche’, lavorando, non abbiamo il tempo di sbrigarcela da soli.
E poi ancora: consumi, acquisti compulsivi, beni futili che ci servono per placare lo stress accumulato durante la settimana lavorativa; beni che, se difettosi, fatichiamo a farci sostituire nonostante la normativa in materia sia, una volta tanto, ben chiara.
Dopo 5 traslochi in 4 anni, mi sono trovato piu’ volte a combattere contro i vari call center di: ENEL, Telecom, Poste Italiane, Tim, Tre, Azienda idrica, …
Per non parlare dei vari sportelli pubblici: anagrafe, ministero dell’entrate, ufficio elettorale, ministero dei trasporti, …
Alla luce delle esperienze maturate ho capito perche’ i cubani, pur non essendo proprietari di nulla, sono un popolo felice e gioviale: perche’ non sono proprietari di nulla
Tuttavia, siccome amo troppo la pizza per trasferirmi all’etero, sono ancora qui, in Italia, a farmi tartassare dallo Stato e dalle grandi societa’.
A differenza di 5 traslochi fa, pero’, ho deciso di non restare con le mani in mano, a subire passivamente, magari lamentandomi al bar. Ho deciso di lottare, anche per 1 eurocent, affinche’ il gigante Golia non abbia la meglio sui noi poveri “Davidi”.
Ecco il perche’ di questo blog e, soprattutto, del suo titolo: guerriglia urbana, ovvero tecniche di combattimento per la difesa del consumatore.
Nei post che seguiranno vi raccontero’ le mie esperienze, ne discuteremo (spero) insieme, creeremo a piu’ mani un manuale di sopravvivenza, di cui fare tesoro per difendere i nostri diritti. Affinche’ chiunque, entrando in un negozio dove abbiamo gia’ combattuto (e vinto!) una battaglia, possa godere del nostro successo, nella speranza che prenda spunto per lottare a sua volta, per noi e per il bene comune.